Cari soliti idioti, noi non vi promettiamo “Mari o Monti” (e scusate il battutone), ma ogni tanto ci ricordiamo di pubblicare qualche nuovo show… ed eccoci qua oggi ad allietare le vostre menti provate da spread, Btp e Bund con l’ultima fatica del più corrosivo dei comici viventi: Doug Stanhope.
In questa occasione il nostro ha approfittato del suo tour europeo per volare fino in Norvegia e dirne quattro agli scandinavi, esibendosi in una specie di capannone dove qualcuno aveva infilato delle sedie pieghevoli e facendosi riprendere a malavoglia da alcuni cameramen che evidentemente non capivano quello che diceva. Lo stile è sempre lo stesso, solo che con l’età Doug raggiunge livelli sempre superiori di nichilismo e di cinismo, riuscendo a risultare incredibilmente divertente a un piccolo manipolo di fan, ma assolutamente odioso alla grande massa.
E voi, da che parte state?
Traduzione: Paolo Burini
Revisione: ReRosso
Durata: 89:07


Fantastico, un grande comico, pensatore e uomo! Mi era sempre sembrato l’unico possibile erede di Hikcs e ne sono fermamente convinto.
Hicks*
Ciao amici. Vi lurchio già da un paio d’anni e non vi ho mai detto né grazie né vaffanculo. È sempre un bel lavoro quel che fate, anche quando lo fate alla merda, tipo per esempio quando lo fate a quelli che non mi piacciono, però voi bravi lo stesso, anche se a volte, grazie comunque, andate affanculo.
grazie Padone, serviva una voce fuori dal coro in questo florilegio di Osanna per Stanhope. grazie e vaffanculo anche a te.
L’ho visto subbato in Inglese tempo fa. Fantastico. Il mio preferito insieme a Louis CK. E appunto, sarebbe ora che approdi anche lui qui (so che ci state/stavate lavorando)
grandissimo Doug!
ragazzi, grazie infinte per la traduzione! siete dei grandi.. BLORT!
Aggiungo tardivamente il mio grazie per il lungamente atteso Stanhope, è sempre un talentaccio che si ascolta con piacere qualunque cosa dica… se devo fare una critica è che mi pare che il suo nichilismo sia in preoccupante crescita, sarà la mancanza di sigarette forse, ma rispetto a “No Refunds”, mi sembra che gli sia aumentato il “ti faccio vedere chi è il più politicamente scorretto”…
Alcune cose mi hanno dato fastidio, non scandalizzato ma preoccupato per la mancanza di un qualsiasi senso sociale del nostro.
Lo stile è quello di Hicks, ma ma mentre Bill era sempre dentro l’”ambientazione” delle sue provocazioni, Stanhope mi sembra più chiuso nelle sue osservazioni alla fine non così tanto profonde, e a volte proprio superficiali.
Detto ciò, l’ho visto con grande piacere ed interesse. Supergrazie again!
OH, e… ora Steven Wright, vero? VERO?
Vi ringrazio infinatemente e quoto completamente il commento di oniram e faccio anch’io una piccola critica, ma è tanto per fare. Ad un certo punto Doug contrappone i Neri con i Brutti, dicendo che anche questi ultimi sono discriminati. A questa battuata non sono riuscito a ridere. Capivo anche l’aspetto tecnico, se si prende una cosa “sacra” e la si contrappone ad una “bagatella” mettendola allo stesso piano, scatta la risata. Mi sono detto forse sono io che non accetto che si faccia dello spirito su un argomento così serio come il razzismo contro i neri. Poi mi è capitato di vedere per caso una puntata di Curb your enthusiasm (season 2 episode 3) e il protagonista faceva una battuta simile contrapponendo Ebrei con i Calvi. E lì rido. Rimango perplesso e mi domando, ma perché qui invece ridi? Beh, forse perché il protagonista Larry è ebreo ed è pure calvo. Immaginatevi Doug nero e brutto, è un altra cosa;-)…e…ora Steven..verooo?
Prima di Wright sono previsti parecchi pezzi da 90, accontentiamoci dai.
@Antonio C., a me quella parte e’ piaciuta, non solo c’e’ il contrasto comico tra i due diversi livelli di gravita’ che hai evidenziato, ma ci fa anche riflettere su come in che cosa costituisca o meno una discriminazione socialmente inaccettabile sia in fondo totalmente arbitrario. E come una discriminazione che riconosciuta come tale in fondo colpisca ancora piu’ duramente, perche’ e’ piu’ difficile difendersi da essa, non si puo’ far causa per esempio. Secondo me la grandezza di Stanhope e’ proprio questa abilita’ di mettere tutto in discussione, di sorprenderci in continuazione con i suoi ribaltamenti e di farci capire in questo modo quanto la visione “normale” delle cose non sia affatto scontata, ma poggi su una montagna di assunti di cui normalmente non siano consapevoli. Stanhope e’ come il bambino che chiede in continuazione “perche’”? E noi siamo gli adulti che scopriamo stupefatti di non saper rispondere.
ZIO BARBOCCHIA:
21 novembre 2011 alle 20:52
Prima di Wright sono previsti parecchi pezzi da 90, accontentiamoci dai.
Ma certo, aspetteremo, no problem… sigh…
@Giacinto Palmieri:
L’adulto non sa rispondere perché dovrebbe fare un corso accelerato al bambino di storia e modi e cultura e di vita sociale. Stanhope fa finta di non sapere niente di tutto ciò solo perché vuole far ridere. Secondo me, Giacinto, confondi il metodo con il fine. Il metodo è farci ridere sconvolgendo gli schemi (secondo te, arbitrari <- ma nello spettacolo chi ha deciso l'arbitriarietà di questi schemi? risposta: Stanhope). Mentre il fine di Stanhope è la risata, non la riflessione. Per questo non si cura degli aspetti logici e storici delle sue battute (essenziali per la riflessione). Per esempio fa finta di non accorgersi che i due aspetti nero/brutto non si possono contrapporre. Infatti – aspetto logico – un niger può essere anche brutto e viceversa. E fa finta di non ricordarsi – aspetto storico – che nessuno è stato mai schiavizzato perché brutto…
@Antonio C, anche secondo me l’aspetto storico e’ fondamentale, nel senso per quel che sappiamo in futuro il “bruttismo” potrebbe diventare altrettanto inaccettabile come il razzismo. Per “arbitrario” in realta’ intendevo determinato dalla cultura e dalle convenzioni, che come tali possono cambiare nel tempo e geograficamente. E’ vero che il bambino imparera’ col tempo i perche’ storici e culturali, ma con la sua domanda ci ricorda che abbiamo avuto bisogno di una vita intera per imparare queste cose, che non sono affatto ovvie, scontate, naturali o universali e che potrebbero venire abbandonate o ribaltate in futuro, per quel che ne sappiamo. E’ vero che lo scopo e’ la risata, ma secondo me Stanhope e’ un vero grande proprio perche’ nel farci ridere ci aiuta a guardare le cose da una prospettiva completamente nuova e quindi ci fa riflettere sulla loro natura.
Antonio, secondo me quello è uno dei pezzi più azzeccati. Il razzismo contro i neri, in prospettiva storica, è una della pagine più tristi della storia moderna e contemporanea. Al giorno d’oggi, però, ci sono fior di ONG che combattono questa piaga. Quello che dice Stanhope è che non ci sono ONG che lottino contro il pregiudizio contro i brutti. Chi è brutto, se lo tiene, non ha nessuna ONG a cui appellarsi. Non c’è niente di sbagliato in questo ragionamento, che funge sia da spunto comico che da spunto di riflessione, e introduce il mio pezzo preferito dello show, quello su Susan Boyle.
Capisco lo spunto comico, infatti più ci penso e più mi viene da sorridere. Non credo che ci siano, però, grossi spunti di riflessione. Questo perché questi sono temi trattati più volte. Già sento altri che dicono, ma scusa eh, solo perché sono temi già trattati allora non ci si può fare sù delle battute? Certo che si possono fare, ma niente di nuovo sotto questo sole. Niente “grandeur”. Lino Toffolo diceva: un povero brutto è un uomo brutto, un ricco brutto è un uomo ricco. Forse nel futuro quando il bruttismo diventerà inaccettabile, allora ci saranno anche gli ONG per la piaga del bruttismo, ma allora la battuta non farà più ridere. Intendiamoci non dico che Stanhope non sia un grande (eppoi a me non sembra nemmeno essere tanto brutto), è che mi piaceva l’idea di poterlo criticare un pochino;-) e quanti di voi si sono lamentati perché continuamente discriminati per il fatto di essere molto belli? A me succede ogni giorno!
Straordinario! Già solo l’intro rende davvero l’atmosfera.
E’ fantastico! Ogni ragionamento è assurdo, e la battuta invece rischiara la nebbia di colpo, capovolge l’ “idiota” nel “plausibile” ed anche “divertente”. Una vertigine. Io non lo paragonerei a Bill Hicks, anche se viene davvero istintivo farlo, ma Bill entrava totalmente a fondo nel senso delle cose, secondo me, e quando eravamo tutti lì ci giocava. Per Bill la cosa importante era il senso del tutto, del suo lavoro, e ridere era la sua grande conquista, dopo aver raggiunto il caldo nucleo. Stanhope, secondo me, ama di più la vertigine del buttare giù da un dirupo quello che tutti pensano comunemente, la soddisfazione di guardare insieme a te le tue convinzioni volare via. Lui gode nel metterti in crisi, senza dover per forza credere davvero in quello che dice. Ricordo che scherzava su questo proprio in un video che ho trovato su youtube, in cui parlava proprio di Bill Hicks, e diceva che lui (Stanhope), a differenza di Bill, non è neanche sicuro di quello che dice. Ma la mia opinione è che è davvero straordinario. Chiunque voglia farti pensare che quello che per te è ovvio in realtà non lo è affatto, è un grande. Se poi alla fine ti strappa anche una risata, beh è fantastico.
Grazie per la sottotitolazione, siete mitici come sempre.
Il parallelismo tra discriminazione razziale e discriminazione “estetica” ,probabilmente il mio preferito, mi ha ricordato molto quello tra razzismo e sessismo (soprattutto linguistico) in questo pezzo simil-satirico di Hofstadter di quasi trent’anni fa: http://www.cs.virginia.edu/~evans/cs655/readings/purity.html
Ah e scusate, notavo adesso la sottile ironia dello screen stamp che avete scelto nella presentazione…
Mattacchioni…
Grazie.
Questo spettacolo è fantastico e i vostri sottotitoli sono perfetti.
Butto li un pò di cazzate a raffica.
Sono il solo a vedere che la comicità è un mezzo di trasformazione?
-demolire idee vecchie come il bacucco e credenze da babbuini ammaestrati.
ecco a cosa serve….
ergo, quando si dicono cose tipo “cerca solo di essere il piu possibile politicamente scorretto”, oppure “mi han dato fastidio le battute sui negri perchè la schiavitùlastoria blablabla …BLORT.
I negri con i brutti non si paragonano? sei negro e brutto e non lo vuoi ammettere e ti senti offeso nel profondo? buon per te, sei stato fortunato.
giusto oggi parlavo con un amico di un ragionamento simile, ve la butto giu:
un amico è il manager di uno shop dove all’incirca metà delle persone sono di cioccolato.
Un giorno Lindt arriva tardi a lavoro e il manager lo cazzia con avviso stile cartellino giallo (è una politica di alcuni store british)
Lindt: Mi hai cazziato solo perchè sono nero.
risposta: Mi stai accusando di razzismo perchè solo perchè sono bianco?
riflettete gente, riflettete.
Ci sono gia gli ebrei e le donne che giocano la carta delle vittime perenni. più blort e meno seghe mentali pe tutti. eccheccaz. o no?
O no? No.
Rimando il tuo BLORT al mittente;
Non sono d’accordo su niente
Eccetto la prima tua riga…
Il resto non vale una figa.
Teorizzi l’ignavo sghignazzo:
Ridiamo di tutto, e che cazzo!
Ma poi, che sia brutto o sia bello
E’ inutile e senza cervello.
E tanto per dirtene due:
Le seghe mentali son tue!
@oniram
Sei un idolo, conconrdo con te!
Son discorsi un po’ balordi,
non ci vedo proprio il nesso…
Chè se tu con me concordi
non concordi con te stesso!
Io sono brutto. Quello che sopporto io in tuttaalunque nero piagnucoloso. Quindi, negri di tutto il pianeta, baciate il mio la mia vita non è nulla in confronto a quello che sopporta un qubianco brutto culo…
Io sono brutto. Quello che sopporto io in tutta la mia vita non è nulla in confronto a quello che sopporta un qualunque nero piagnucoloso. Quindi, negri di tutto il pianeta, baciate il mio brutto culo bianco…
sembra off topic ma non lo è. A chi è piaciuta la battuta di Fiorello su Sarkozy? quella che del corpo piccolo e testa grande o capoccione grande?
che bello fiorello che si dipinge addosso quest’aria da “noi vecchi” per poter ridere in famiglia di “questi giovani che fanno cose incredibili!”.
Ma voi ve lo ricordate con la coda che scopava nei villaggi vacanze? Fantastico…
Uso Fiorello come cavallo di troia per sottolineare il discorso dell’importanza della storia nell’ interpretazione di una battuta. Ma dirò cose scontate e mi scuso fin da ora (skip here if you’re not interested)..ma lo faccio solo per ciarlare. Fiorello ha interpretato la conferenza stampa con Merkel e Sarkozy un po’ come ha fatto Sallusti, che sul Giornale con un pezzo ridicolo rivendicò orgoglio nazionale e amor di patria scomodando partite di calcio e testata di Zinedine Zidane. Secondo me, legittimando così un falso storico, ossia, che Sarkozy e la Merkel nella famosa conferenza stampa derisero l’intera nazione anziché il solo Berlusconi. Tanto è vero che Sarkozy, subito dopo il sorrisino, ribadì la fiducia riposta nei confronti dell’istituzioni italiane rimarcando in questa maniera la distanza di queste dal bunga bunga man. Vista la lunga premessa, la battuta corpo piccolo e capoccione di Sarkozy, nella mia personale valutazione è una battuta di tipo ‘bagaglino’. Senza la premessa potrebbe essere una battuta come le altre. Tornando a Doug, forse non è solo il discorso storico che non mi ha fatto ridere, forse è stato anche il contesto. Mi è sembrata una battuta gratuita tanto per dire: oh guardate come sono figo, io con il politicamente scorretto faccio quel cavolo che mi pare. Ripeto è una mia personale interpretazione. Mentre la stessa battuta con” ebrei e calvi” di Larry David in “Curb your enthusiasm” messa nel contesto giusto mi ha fatto ridere. No, non vorrei dare adito a fraintendimenti, noo, non c’entrano i ruoli attanziali, quelli li lasciò a lui! E noooo, non mi piacciono i neri più che gli ebrei.
per me è geniale!
Onestamente sto spettacolo è pieno di “Fuck”, “Shit”, “Pussy”.
Non so, saranno riempitivi o è solo il personaggio che si crea sul palco. Alcuni concetti tipo quello su Susan Boyle li ho apprezzati, ma limitarsi con questi “finti” fanculo di qui e fanculo di la?
quanto vorrei vedere uno spettacolo di jimmy pineapple tradotto da voi…
Uno degli spettacoli più noiosi che abbia mai visto. E il suo modo di parlare e muoversi è così irritante che non sono riuscito a superare la mezz’ora. Terribile.
De gustibus.
Parlavo di questo spettacolo un attimo fa e mi sono chiesto: qualcuno ha capito il titolo? Si riferisce forse al fatto di evitare le situazioni rese artificialmente troppo facili, che proprio per questo non portano a nulla?
Stanhope ormai è il mio dio personale… La storia sulla ragazza che fa impazzire il fidanzato mi ha messo KO XD XD XD… Grazie mille per tutto quello che fate
L’ho visto. Durante la prima parte, aspettavo disperatamente qualcosa che mi facesse ridere. Niente. C’era lo stesso pezzo fatto durante il 2011wipe di Brooker, solo con obbiettivo la Norvegia invece del Regno Unito. (Tra l’altro, lui dice di odiare l’Inghilterra, però va bene quando lo pagano)
La parte sulla discriminazione dei brutti era interessante come riflessione, ma carente a livello di risate, almeno per me.
Quando ha fatto il pezzo sull’ipotetica ragazza che ha fatto sesso con lui in hotel (“E’ stato orribile” ecc ecc) devo ammettere che stavo soffocando dal ridere.
La parte sul “sindacato della fica” non m’è piaciuta affatto (sarà per le mie convinzioni politiche?): ci fa vedere, più di quello che pensa delle donne, quello che pensa del sindacato. Lo vede come una specie di cartello di piagnoni che fa andare avanti gli incompetenti. Del resto, lui è un libertarian e non fa il saldatore in fabbrica, per cui.
Uno spettacolo di alti e bassi (più bassi che alti).
Come dice lui, “sono ancora pieno di odio, ma a che serve indicare soluzioni? Non mi resta che fare battute sulla fica”.
Mi è piaciuto di più No Refunds.