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Popolo di esodati, sperando che vi siate ripresi dalla visione del filmino della comunione di Sara Tommasi, torniamo nuovamente in Australia per proporvi un comico (per noi) inedito: Jim Jefferies.

Nato a Sydney, ma cresciuto artisticamente nella perfida Albione, Jefferies (nato Geoff Nugent) raggiunge la popolarità internazionale nel 2007 grazie a uno spiacevole incidente, che lo vede aggredito a pugni in faccia sul palco del Comedy Store di Manchester da uno spettatore evidentemente poco entusiasta della sua performance. Da bravo venditore di se stesso, Jim includerà l’episodio nel suo primo DVD.

Grazie alla notorietà ottenuta e all’indubbia qualità del suo materiale, riesce a procurarsi diverse ospitate alla BBC, che lo porteranno nel giro di un anno a registrare il suo primo special per la HBO, I Swear to God, che vi andiamo qui a presentare.

Come si evince dal titolo e dallo screenshot qui sotto, una buona porzione dello show è dedicata alla religione. Jim è infatti un ateo dichiarato e senza peli sulla lingua. Per il resto, lo show consta principalmente di materiale autobiografico e “self-deprecating comedy”, con un’abbondante spolverata di volgarità più o meno gratuite, ma sempre esilaranti.

Buona visione!

Traduzione: ImFuckinDyingHere
Revisione: ReRosso

Durata video: 57:35

DOWNLOAD SOTTOTITOLI
[nota: nel package sono presenti due versioni dei sottotitoli, che si differenziano solo per il timing]

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36 Commenti a “Jim Jefferies – I Swear to God (2009)”

  • Theolonius:

    Gli darò una possibilità :)
    Chiedo inoltre se è possibile avere i sub di Demetri Martin, sempre che non venga arrestato per aver cliccato su DOWNLOAD DIRETTO nella pagina ad egli dedicata.

  • ivano:

    divertente. mi è piaciuta la parte dell'”uovo di amsterdam”, anche se a mio parere si è giocato la chiusura migliore con la battuta sul museo anna frank detta poco prima :) comunque non male.

  • pedrosky:

    non male..la parte sulla religione è quella che ho preferito, ma divertente tutto lo show…

  • Antonio C.:

    Dopo un inizio un po’ fiacco, dove fa finta di prenderserla con un fantomatico dissenso del pubblico su qualche battuta anti-religiosa, si riprende nella seconda parte dello spettacolo dove parla del rapporto con la famiglia e della sua vita da erotomane. Non riesce mai a soprendere con un punchline inaspettato, ma riesce a deprimerti quanto basta per strapparti un sorriso solidale. Mio giudizio finale comunque molto positivo e da vedere.

  • Theolonius:

    scusate il francesismo, ma nessuno se lo incula?

  • LaColpaDell'utero:

    bello spettacolo…troppo stanhope però e… troppa birra.
    Se mai dovessi assistere dal vivo ad un suo spettacolo, mi alzerei anche io a tirargli in faccia proprio alla battuta in cui dice che vorrebbe prendere le donne a pugni. PURTROPPO mi ha fatto ridere ma lo odio.

    Senza polemica ma ce la fanno questi squallidi a non diventare qualunquisti sessisti tutti in tutti i loro spettacoli, canadesi, americani, inglesi, tutti teste di cazzo, paese che vai caXXi ignoranti che trovi!!!???
    Provate a immaginarvi di avere la FiXA, vi beccate le offese anche mentre vi rilassate e vi guardate uno spettacolo comico con una birra in mano. Che meraviglia. Mi sto rompendo i coglioni anche della commedia. CHE MONDO DI MERDA.
    Ah già, grazie per i subbi, non si direbbe ma sono educata.

  • ImFuckinDyingHere:

    Anche se avessi la figa dubito che riuscirei a considerarmi offeso dalle battute di Jim Jefferies, amenoché il centro che controlla il senso dell’umorismo non si trovi sulla punta del pene, ma dubito sia così.

  • Doppiozero:

    E’ abbastanza simpatico il ragazzo. Non mi ha colpito molto, ma nella seconda parte mi ha fatto ridere. Comunque che accento tremendo gli australiani, menomale che avevo i vostri sottotitoli!
    Il commento di LaColpaDell’utero è noioso; se una cosa ti fa ridere ma col senno di poi la giudichi male e ti offendi, stai sbagliando qualcosa nella vita. Fatti delle domande.

  • LaColpaDell'utero:

    Non ho mai detto che mi abbia fatto ridere nei frangenti di maschilismo più estremo. Non fa ridere che lui rimpianga di non potere tirare un pugno in faccia alle donne, non fa ridere e non ritengo ci si possa scherzare sopra. Sarà che sono italiana e qui noi si prende tante botte, si muore anche pensate. Certe cose non fanno ridere nemmeno per scherzo, ma sono discorsi che toccano sociologia ed antropologia, lasciamo perdere… C’è chi con la commedia accultura e ride di potere, fatti storici, costumi assurdi, con ironia(Eddie IZZARD per esempio)e chi sfrutta stereotipi, alimenta ignoranza.
    Preferisco decisamente il primo tipo. Tutto qui il discorso, volevo proprio vedere come la pensavano degli uomini su questo, senza polemica, niente non si riesce a discutere. Dovete negare anche l’evidenza ed attaccare ma in fondo se ci tenete così tanto a smentire ed offendermi, vuol dire che sentite il bisogno di sminuire e confutare la mia opinione. Senza offendere magari Doppio zero o giocare a fare i guru tra adulti appare ridicolo ed arrogante.

  • Doppiozero:

    Giocare a fare i guru? ma non farmi ridere, tu e il tuo vittimismo da quattro soldi. Praticamente il tuo discorso è: “Ci sono donne che subiscono violenze tutti i giorni, non è bello scherzare su questo!”. Seriamente? Penso si possa scherzare su tutto, se sai come farlo. Secondo te Jim Jefferies è un maschilista che non vede l’ora di sfondare a calci in culo una donna? Benissimo, non te lo guardare. Ma se vieni a spalmarmi in faccia i tui moralismi della domenica, mi infastidisci e rispondo male.
    “Non si riesce a discutere senza polemica e senza offese” è una frase vuota detta da una persona che si incazza per uno spettacolo comico. Se pensi che viviamo in un mondo maschilista dove le donne non hanno il rispetto che meritano vai in strada e combatti per la tua causa; ma questo non è assolutamente il posto giusto per farlo. E’ ridicolo.

  • Gelsom1na:

    rispondendo a lacolpadell’utero, eroina protettrice di noi povere pooovere donne :)
    non c’é alcun bisogno di sentirsi offese. non sarà certo una battuta ad alimentare certi tipi di stereotipo, semmai è la tua reazione ad alimentarne parecchi.
    sei un essere umano prima di essere una donna, ed è proprio per questo che, nonostante tutto, ridi. non è tanto lo stereotipo ad essere divertente quanto le relazioni tra individui.
    trovo molto più degradante, da donna, la tua isteria, rispetto alla considerazione divertente e corretta di jim jefferies.
    solo perché abbiamo una fixa siamo esseri adorabili e meritiamo rispetto?
    se sei a favore della parità sappi che stai remando contro corrente.
    esistono uomini violenti così come esistono donne che, i pugni, te li tirano fuori dalle mani tanto sono insoppotabili. vogliamo forse negare l’evidenza?
    un uomo che, davanti alle provocazioni di una donna sceglie di non cedere all’istinto di prenderla a calci, la sta forse offendendo? no, è un bravo essere umano. è evidente infatti, che una donna non sarebbe fisicamente in grado di difendersi. da qui la considerazione di jefferies, che non menerebbe mai una donna, neanche la più inospportabile. se, come accade nel tuo mondo fatato, anche nella realtà esistessero solo uomini cattivi e splendide creaturine dotate di vagina capirei il tuo disappunto. ma sappiamo che non è così, giusto? ridiamoci su 😉

  • El:

    Ma che cazzo è una fixa? O si legge fipera?

  • oniram:

    Sono tre giormi che provo a pescare ‘sto pesce dal torrente, ce ne sono tanti segnalati ma sembrano tutti in secca… qualche dritta?

    Così magari quando l’ho visto prendo parte all’appassionante polemica… :-)

  • zG:

    Qui e lì è stato simpatico, mai particolarmente divertente o originale, mai “hilarious”. Ho trovato strano il suo scherzare sui pugni in faccia conoscendo la sua personale esperienza, ma non penso che scherzare pesantemente su una donna sia maschilista né ridere eventualmente per battute del genere sia indice di un degrado morale blablabla. Per me si può scherzare su tutto perché non esiste niente di “sacro”, religione, malati, disabili, donne, bambini, gay e qualsiasi “fascia protetta”. Il problema non è fare battute su argomenti delicati, il problema è essere in grado di farci battute divertenti…

    La cosa che più mi ha infastidito comunque è stata la standing ovation alla terza birra. In tutti gli spettacoli che mi avete fatto scoprire, ogni apologia dell’alcool (o della droga, in alcuni casi) fine a sé stessa ottiene sempre un consenso esagerato del pubblico, pure quando non c’è una battuta dietro. Quello è davvero triste, proprio perché non nasce da un discorso comico. Mi chiedo se sfruttino sta cosa solo per conquistare facilmente il pubblico o se dipenda dal fatto che si esibiscono per lo più in pub o se Hicks fosse davvero l’unico ad aver capito che piaga sociale sia.

  • gagged:

    @ oniram
    io l’ho trovato sul tubo dei files in sottocarico diretto

  • frank.paletta:

    L’ho visto con molte aspettative, ma devo ammettere che non mi è piaciuto poi tanto. C’è decisamente una forte somiglianza con Stanhope, se vi piace Doug andate sul sicuro. Dalla presentazione avevo capito che fosse molto antireligioso, ed invece ha dedicato solo poche battute all’argomento, la parte finale mi ha ricordato la barzelletta “The Aristocrats”.

  • Falloppiana memoria:

    Stanotte ho sognato di prendere a pugni in faccia LaColpaDell’utero…

  • Falloppiana memoria:

    (Si scherza, neh…)

  • oniram:

    Alla fine l’ho pescato & visto, ma mamma mia mi son sentito scoraggiato a lasciare commenti nella pagina dei commenti… l’unico commento che mi sento di commentare è che la pervasiva tendenza dei nuovi comici a essere cinici nichilisti e scorretti sembra abbia contagiato anche noi… o forse è semplicemente una tendenza generale dei rapporti sociali in questi tempi di cacca…
    Non che non mi sia piaciuto, l’amico è bravo, ma dopo un po’ quasi mi annoiavo, cominciavo a scommettere con me stesso quando sarebbe arrivata la battuta sui ritardati, et voilà, eccola puntuale. Parecchi altri punti però mi hanno fatto ridere.

    Che ci volete fare, è tutta colpa vostra… ci avete fatto sognare all’inizio facendoci scoprire mostri sacri come Hicks, Carlin e Wright… un po’ come cominciare da Mozart e poi passare a Clementi o Salieri. Bravi, per carità. Ma….

    Comunque, ancora grazie e grazie per il vostro lavoro!

  • ImFuckinDyingHere:

    Ammetto che alcune battute hanno fatto storcere il naso pure a me. In particolare quella sui ritardati e quella sulle ragazze grasse. Ma non perché offensive nei confronti di vattelappesca, sull’offendersi per delle battute la penso come Doug Stanhope:
    “If you’re offended by any word in any language it’s probably because your parents were unfit to raise a child”
    Le ho trovate solo parecchio banali, roba che ti aspetteresti dall’amico al bar, non da un comedian di professione.
    Ma sono solo un paio di battutine in uno show di 1 ora. Nel complesso ovviamente mi è piaciuto molto, altrimenti non lo avrei sottotitolato.

  • Paolo Burini:

    Paolo Burini ha detto:
    “Se qualcuno se la cava con l’inglese (storpiato australiano), consiglio di dare un’occhiata a questo giovane ubriacone che risponde al nome di Jim Jeffries. Non è uno dei comici-feticcio che piacciono solo a me, questo se sopravvive è destinato a spaccare il culo per molti anni a venire.”

    Mi auto-quoto solo per poter dire, per l’ennesima volta, EPIC FAIL.
    Lol. Non so, ragazzi, la mia impressione è che in molti cerchiate una sorta di principe azzurro della comicità, evidentemente io invece cerco in ogni comico magari anche solo una qualità in cui brilla particolarmente. Ad esempio, Jim Jefferies a mio parere è forse il migliore in circolazione nella categoria degli story teller, e lo dimostra soprattutto nello show Alcoholocaust (di cui prossimamente pubblicheremo i sottotitoli, vostro malgrado :-P) che per la seconda metà è composto da un unica storia, tra l’altro su un argomento molto delicato e borderline come la sessualità degli invalidi… e delle prostitute.
    A me I Swear to God è piaciuto, ma prima di dare un giudizio definitivo su Jim Jefferies consiglio di vedere Alcoholocaust, che a mio avviso è il suo show più maturo.

  • Zacko:

    Anch’io alcune battute le ho trovate molto cheap, però mi ha fatto sorridere, ora si aspetta Alcoholocaust…
    grazie ai subbatori!

  • Visto ieri, mi è piaciuto molto. Specialmente il piece sulla religione/panda. Ha uno stile non complicatissimo, ma dell’ottimo materiale. Aspetto con ansia altre uscite su di lui, anche perchè con quel cazzarola di accento, si capisce poco.

  • oniram:

    Tento una risposta a Paolo Burini, ovviamente strettamente personale, gli altri “commentatori” poi eventualmente diranno la loro.

    Per me è andata proprio come ho detto, un po’ scherzando, nel post precedente: ci avete fatto scoprire un mondo, inondandoci con materiale strepitoso di cui io, per lo meno, conoscevo quasi niente: Carlin (ricordo il mio primo pensiero… cazzo, questo è un genio!) e Hicks innanzitutto, ma poi anche altra roba di valore assoluto, Wright, Schimmell, Izzard, Philips, Gervais, Maher, Chris Rock… per non parlare delle ‘retrospettive': Atkinson, Allen, Cosby, Murphy, Bruce, e poi brillantissimi giovani come Moran, Martin, Kinison, Hedberg, e simpatici squinternati come Connolly, Lewis Black, Stewart Francis, Ellen Degeneres (della quale mi piacerebbe vedere qualcos’altro…)

    Insomma, dopo questa inondazione di grandi, chi più chi meno, avvenuta in poco tempo, è chiaro che uno si comincia a formare un gusto ed un giudizio, smette di postare “solo” ringraziamenti, e cerca di discutere “anche” i particolari che non lo convincono in questo o quel performer.

    Personalmente, ho trovato ‘almeno’ interessanti e godibili la quasi totalità degli spettacoli che avete sottotitolato, e l’ho sempre detto nei miei commenti, facendo magari seguire qualche riflessione critica sui particolari che non mi avevano convinto.
    Per alcuni, come Stewart Lee, ho rilevato che nonostante lo trovassi bravissimo, l’impostazione di base che dava al suo spettacolo era per i miei gusti troppo tecnica e calcolata, e quindi non mi ‘arrivava’ nonostante l’impianto solidissimo.
    Per Louis CK mi ha dato un po’ fastidio l’impostazione “completamente” personalistica al limite del nichilismo.

    Questo NON significa affatto che non abbia apprezzato i loro spettacoli. Ce ne fossero almeno due o tre in Italia di comici di quel livello! Ho solo detto la mia come avrei fatto all’uscita dal teatro, se fossi stato presente (e avessi avuto i vostri subs!) :-)

    Quindi il mio messaggio è, please non prendetevela a male se qualcuno esprime qualche critica, non è mica rivolta a voi, che fate tutto ciò per, ummm… permetterci di fare delle critiche, insomma ANCHE per quello – o no?! 😀
    Qualche volta poi può succedere che uno spettacolo che piace ai traduttori può non entusiasmare la maggioranza degli utenti, come sembra stia accadendo al povero Jefferies… E’ normale mi sembra.

    Come dicevo, il gusto di chi usufruisce di Comedy Subs si è inevitabilmente evoluto in questi anni di ‘educazione’ comica…. di questo dobbiamo ringraziare solo voi, che di contro dovete essere pronti a viverne le conseguenze! :-)

    Insomma, tutto ciò per ringraziare, ancora, di questo fantastico ‘portone’ che ci avete spalancato, e per ribadire che guarderò volentieri qualunque spattacolo vi venga in mente di sottotitolare. Poi “però” mi sentirò libero di esprimere la mia opinione.

    A proposito – che cosa bolle?

  • Giggì:

    oh c’è da dire che una buona parte della vostra utenza è formata da grandissimi rompicoglioni! Jim Jefferies fenomenale, Alcoholocaust è pure meglio.

  • brisky:

    un grande! grazie mille per tutti gli artisti che mi fate scoprire, non vedo l’ora di godermi l’altro lavoro di Jim… Alcoholocaust

  • (Ho visto Alcoholocaust. BELLO!!!

  • oniram:

    Caro Giggi, bel figuro
    che ci insulta nei commenti:
    “Son dei rompi, di sicuro,
    la gran parte degli utenti!”

    Ma per mia di vecchia lega
    personale preferenza,
    vedo meglio chi si spiega
    che chi attacca con violenza.

    Il consenso monocorde
    è un concetto dei più insani;
    presto impara, chè non morde,
    la dialettica fra umani!

  • […] il suo esordio per l’HBO I Swear To God, torniamo a proporvi l’australiano Jim Jefferies con il suo spettacolo […]

  • Poincaré:

    Perché non mi funzionano i sottotitoli? Ho installato VLC e il font TELETYPE, eppure trascinando il file ASS sul video comunque non partono. . .piango *__*

  • Poincaré:

    Ah ok ok falso allarme, dovevo trascinare, non so per quale ragione, i due file nella stessa cartella XD (potete anche cancellare questi 2 commenti)

  • Roberto:

    Ragazzi, ho trovato file da 549, da 689, da 696, da 707 e da 994 mega, quale dovrebbe essere?

  • Roberto:

    Mi scuso per il commento di prima, ho risolto, comunque mi è piaciuto molto, ricorda molto Stanhope ma non troppo, devo dire che in un momento particolarmente difficile che ho passato mi ha aiutato a rilassarmi, quindi vorrei ringraziare tutta la communuty di comedysubs, non solo chi la compone ma anche chi la sostiene, grazie.

  • @Roberto: Mi fa molto piacere che apprezzi il nostro lavoro e spero che le cose ti vadano meglio adesso.

  • […] “I Swear To God” nel 2009 ed “Alcoholocaust” nel 2010. (Rispettivamente qui e qui trovate i sottotitoli curati dallo straordinario gruppo che c’è dietro al sito […]

  • PastelloPallido:

    Ehm… Scusate per l'ignoranza (forse anche dovuta al fatto che cerco di vedere il video da un Tablet), ma… Non riesco ad aprire il file XD

     

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