header_

LERCIO

Buongiorno, chi è il direttore?

Buongiorno, non abbiamo un direttore, dobbiamo ancora metterci d'accordo sulle regole per le primarie.

Quando è nato Lercio? Dall’idea di chi?

Lercio è nato poco più di un anno fa. È il progetto di fine anno di un corso di phishing. Poi abbiamo pensato che si poteva usare anche per pubblicare notizie farlocche.

Da chi è formata la vostra redazione?

Siamo un manipolo di furfanti che si sono ritrovati con Acido Lattico e che inizialmente si erano annusati nella Palestra di Daniele Luttazzi. In ordine sparso: Manuel Pica, Stefano Cao, Eddie Settembrini, Mattia Uccheddu, Eugenio Iodice, Giuseppe Coppola, Andrea H. Sesta, Andrea Canavesi, Fabio Bellacicco, Quit the Doner, Fabio Corigliano, Massimiliano Rusgnak, Michele Incollu, Claudio Favara, Stefano Pisani, Davide Paolino, Augusto Rasori, Alessandro Cappai, Vittorio Lattanzi, Alfonso Biondi, Piero Lisi, Silvio Perfetti, Gianni Zoccheddu, Adelmo Monachese, Davide Rossi, Marco Bressanini, Francesco Conte, Antonio Pala, Davide Marzorati, Andrea 'Chiorbaciov' Bonechi, Federico Righi, Patrizio Smiraglia, Rosaria Greco, Radu Tanasescu, Sergio Marinelli, Federico Graziani, Andrea Michielotto. Senza contare le decine di lettori che ci hanno inviato i loro formidabili articoli.

Non vorrei mai essere nei panni di Rosaria Greco.

Rosaria è una risorsa fondamentale per il gruppo. Le chiediamo spesso consiglio contando sul suo intuito femminile, per poi ignorarlo perché essendo femmina non capisce un cazzo. Lei ci vuole bene lo stesso, spera di incontrarci tutti insieme e preparare una torta per noi. Così impareremmo la lezione, dice.

A giudicare dalle u c’è un grosso concentrato di sardi.

Costano poco.

Qual è la vostra deontologia?

La nostra che? Cerchiamo di realizzare qualcosa di divertente senza farci arrestare.

La notte dormite tranquilli?

Sì, quindi smettetela di spiarci col binocolo. Non succederà mai nulla di interessante.

E al mattino a che ora vi svegliate?

Quando Dudù ci lecca i piedi.

Quanto tempo impiega la gestione di un sito come Lercio.it?

Più di quanto possa sembrare, ma siamo riusciti a organizzarci in modo efficiente: piccoli gruppi si occupano ciascuno di un differente aspetto gestionale, così possiamo impiegare tutto il nostro tempo libero per cercare di coordinarci.

In America The Onion è un piccolo impero. Lercio può aspirare a una sorte simile?

Ovviamente ce lo auguriamo, ma dovremmo sviluppare un'ottica imprenditoriale, e su questo c'è molto da lavorare. Anche se abbiamo ben presenti i pericoli del successo. Boria, tracotanza, arroganza, declino, solitudine. Poi ci sono anche cose negative (per fare una bella battuta anni Novanta).

Il fatto che siate nati dalle ceneri del blog di Luttazzi idealmente ve ne consegna il testimone. Oggi sul cesso ho pensato che, quando non c’era internet, per vedere un certo tipo di cose in Italia bisognava contare su Luttazzi. E lui raggiunse un apice di popolarità che però lo portò a subire censure e grane legali. Poi la stessa internet ha spazzato via Luttazzi e da un singolo comico di professione, subissato di censure e querele, siamo passati a folti gruppi di autori “anonimi” che fanno satira per hobby, con tutta la libertà che vogliono però con un impatto minore e senza guadagnarci nulla. Come può evolversi secondo voi lo scenario? Per piacere non obiettate che anche Luttazzi era in realtà un folto gruppo di autori.

Visto i recenti scandali sul monitoraggio del web, possiamo immaginare che continueranno ad esserci folti gruppi di autori che fanno satira con un impatto ridotto e senza guadagnarci niente, però con minore libertà. Anche noi come gruppo facciamo ancora satira per hobby. Per essere remunerati, sul web servirebbero numeri davvero grandi. Presto però contiamo di fare il grande salto lanciando la nostra versione del portale di Bancoposta. Nel frattempo non abbiamo trovato nessun testimone lasciato in giro da Luttazzi. Forse ce l'ha ancora lui, oppure qualcuno l'ha fatto sparire.

La qualità degli articoli è mediamente molto alta. Fa piacere tornare a leggere pezzi umoristici più lunghi di una riga.

Grazie, siamo mediamente felici di questo giudizio. Non sempre però andare oltre una riga è la soluzione migliore. Guardate per esempio questa intervista.

Cos’è cambiato dai tempi delle finte copertine de Il Male?

La qualità dell'informazione è calata. Ora scrivere articoli paradossali è più difficile di prima. I media convenzionali raggiungono delle vette insuperabili.

Alcune vostre notizie sembrano scritte apposta per essere prese sul serio dai più ingenui. Perché lo fate?

Non possiamo negare che col passare del tempo abbiamo preso gusto a burlarci ogni tanto dell'ingenuità di molti internauti. Senza contare che spesso sono articoli che hanno una vasta diffusione e ci portano nuovi lettori. Ma ci sono anche altri risvolti interessanti, che fanno di queste notizie quasi un esperimento sociale. Per esempio nell'articolo sul Ministro Kyenge che proponeva di usare gli animali domestici per sfamare gli immigrati, il dato più sconfortante che emerge non è solo che le persone ci siano cascate, ma che quasi tutti, furbi e boccaloni, abbiano dato per scontato che gli immigrati mangiassero abitualmente cani e gatti. Lercio è la parodia di un certo tipo di informazione che va per la maggiore perché fa forza su istinti populisti o frivolezze gossipare. Un'informazione frenetica che può far "perdere la bussola" mettendo in mano strumenti sbagliati per la comprensione. I commenti a questo genere di notizie mettono in evidenza questa situazione.

Contribuire a scatenare confusione non peggiora ancor di più le cose?

L'effetto dovrebbe essere contrario. Se ci caschi una volta, poi magari alla seconda starai più attento. Il Web è pieno di panzane che vengono spacciate per vere senza un velo di ironia da gente in malafede, e che vengono condivise e diffuse da un esercito di lettori superficiali. Il nostro scopo non è scatenare confusione: è un meccanismo evolutivo che si innesca naturalmente. Se una notizia di Lercio, che è un sito dichiaratamente umoristico, ti confonde, beh dovresti porti quache domanda. Prima che una tigre coi denti a sciabola ti faccia estinguere. Tutti quelli che hanno un minimo di buon senso sanno dove trovare le notizie affidabili. Scriveteci e ditelo anche a noi.

Far incazzare la gente è satira?

Ci sono tante definizioni della satira in giro, se far incazzare la gente è satira allora tutti a lezione di satira da Capezzone. Dipende sempre da come la fai incazzare e a quale scopo. Ovviamente Lercio non si pone tutte queste domande. Se le fa porre, ma non se le pone.

Quale articolo vi ha dato più soddisfazioni?

Sono troppi. Tanti sono andati bene, altri meno bene, ma amiamo tutti i nostri articoli come fossero nostri figli. Tutti ci hanno fatto sborrare, insomma. Se dobbiamo citarne uno ci piace ricordare questa ultim'ora: L'Accademia della Crusca si arrende: "Scrivete qual è con l'apostrofo e andatevene affanculo". L'Accademia della Crusca è stata allo scherzo ed è intervenuta su Twitter per smentire la notizia.

lercio-crusca

Un bell’articolo che avete preferito non pubblicare.

Non c'è. Invece possiamo raccontarti di una notizia che abbiamo pubblicato per sbaglio. L'ultim'ora “Meteorite delle dimensioni della Sardegna colpirà proprio la Sardegna”. Era uscita sul blog prima dell'alluvione che ha colpito l'isola. Quando c'è stata la tragedia abbiamo scelto di non rilanciare la notizia sui social. Invece, per un errore di programmazione, è apparsa lo stesso su Facebook proprio durante i giorni di lutto, suscitando la reazione sdegnata di molti lettori.

Veniamo all’informazione italica. C’è qualcosa di buono ne Il Giornale?

Certo, per esempio lo stipendio di Sallusti.

La Repubblica o il Corriere della Sera?

È uguale, l'importante è che non si macchi di vernice il pavimento.

Il Fatto Quotidiano è nato con l’intento di non essere finanziato da alcuna lobby. Questa cosa è garanzia di maggiore obiettività?  Farsi finanziare dai propri lettori pregiudica comunque la qualità dell’informazione perché si finirà per adeguarsi più degli altri al dare al pubblico quello che il pubblico cerca.

C'è sempre qualcuno che ti finanzia, quindi sarai sempre condizionato da qualcuno. La soluzione? Diventare plutocrati, aprire una propria casa editrice e pubblicare in libertà. Poi magari compri anche 3-4 reti televisive, una squadra di calcio, … Ops.

Santoro o Floris?

Santoro, se stiamo parlando di un incontro di boxe thailandese.

Un aggettivo per: Studio Aperto.

Preferiamo non parlare della concorrenza.

Porta a Porta.

Lercio.

Andrea Scanzi.

Egocentrico e autoironico. Ha messo il "mi piaccio" a un nostro articolo.

Nando Pagnoncelli.

L'80% cento di noi ha risposto "calvo". Il restante 20% non sa/non risponde.

12 Commenti a “Le interviste di ComedySubs – LERCIO”

Satiristas!
Principale
Siti amici
Archivi
Twitter
Facebook

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie, acconsenti al loro utilizzo. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie, scrollando verso il basso o cliccando su "Accetta", acconsenti al loro utilizzo.

Chiudi